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Serie A: gol, sintesi e highlights della 20ma giornata


Giornata spumeggiante ricca di emozioni e reti. Tra  le più belle, quella di Ibrahimovic che non vale la vittoria al Milan  contor il Lecce, la doppietta di Eto'o che stende il Bologna, la bomba  di Aquilani che permette alla Juve di superare il Bari. Stupiscono anche  le notizie di calciomercato       


Prima giornata di ritorno, secondo turno in questo inizio di 2011  che inizia ad abituarci bene: tanti gol, emozioni, rovesciamento dei  risultati. Il calcio giocato non è proprio il massimo da vedere ma la  sostanza delle squadre tiene vivo il campionato e lo rende  particolarmente interessante.

Napoli – Fiorentina: 0-0. Ai napoletani non riesce la  sestina e le vittorie in casa si fermano a sei. La viola, infatti,  riesce a bagnare le micce dei bomber partenopei e strappa un pareggio  insperato al fischio di inizio. Da segnalare il grave infortunio a Grava  che costringerà il presidente De Laurentiis a investire nel mercato di  riparazione.


Inter – Bologna: 4-1. Continua la marcia di Leonardo  che per come parla e come si muove sembra essere cresciuto nel vivaio  neroazzurro fin da bambino. I calciatori dimostrano ancora di essere  tornati ad altissimi livelli: Eto'ò è mostruoso, ma lo era anche prima,  quello che fa stropicciare gli occhi è vedere Maicon che corre per  quattro, Cambiasso e l'infinito Zanetti che sembrano dei polpi che con i  loro tentacoli recuperano ogni pallone, Thiago Motta che fa vedere  quello che sa fare (incredibile il tocco da bigliardo a servire Milito  che torna al gol), senza parlare di Castellazzi che adesso para anche i  moscerini. Apre le danze Stankovic (in fuorigioco di qualche centimetro)  poi Milito e nel secondo tempo Eto'ò chiude la gara con una splendida  doppietta. Gol della bandiera di Gimenez.





Brescia – Parma: 2-0. Il Parma si ferma ancora e questa  volta il Brescia non si fa rimontare. Finisce 2 a 0 per le rondinelle,  che hanno il vantaggio di giocare da metà del primo tempo in superiorità  numerica (espulso Paci per fallo da ultimo uomo). Vantaggio di Bega con  un tiro da fuori area e nel secondo tempo allo scadere della partita  chiude i conti un bravissimo Diamanti che da lontano infila Mirante.




Catania – Chievo: 1-1. Il tecnico del Catania adesso  rischia. Reduce da tre sconfitte consecutive contro il Chievo non va  oltre il pareggio. Non sta meglio Pioli che non vince dalla partita  contro l'Inter di Benitez. Vantaggio dei siciliani su calcio di rigore  trasformato da Maxi Lopez (quinto gol stagionale). Nel secondo tempo  pareggio dei clivensi grazia al solito Pellissier.



Cesena – Roma: 0-1. I giallorossi sfatano il tabù  Cesena: vittoria sul filo di lana con un gol fortunoso (prima vittoria  nella storia della Roma in casa del Cesena). Partita divertente, i  portieri sono stati sicuramente i migliori in campo. Un gol annullato a  Giaccherini per un tocco di mani volontario e influente. A due minuti  dalla fine, su un batti e ribatti, esce il clamoroso autogol di  Pellegrino (Adriano sembra essere in fuorigioco) che consegna i tre  punti alla Roma di Ranieri.




Genoa – Udinese: 2-4. Grandi emozioni e tanti gol nel  pomeriggio di Marassi. La storia dice che questa partita è sempre finita  con reti a ripetizione e così è stato. Vantaggio del colombiano Armero  in contropiede. Pareggio di Milanetto con una bomba da fuori area. Nel  secondo tempo papera di Eduardo e Di Natale (quattordicesimo gol) porta  in vantaggio i bianconeri. Pareggio dell'attaccante scuola Inter Mattia  Destro. Chiudono i conti Sanchez e nel finale Denis. Potrebbe esserci il  quinto gol dei friulani, ma Asamoah colpisce il palo. Genoa alla quarta  partita consecutiva senza vittoria e quindi fischiatissimo dai propri  tifosi, scontenti soprattutto dal mercato imposto dal presidente  Preziosi.


Lazio – Sampdoria: 1-0. Torna a volare la Lazio grazie a  un gol di Kozak a due minuti dalla fine. All'Olimpico di Roma torna  anche Macheda, il giovane attaccante dell'Under 21 azzurra che mosse i  suoi primi passi nella Lazio, prima di cedere alle sirene inglesi del  Manchester Utd. Vittoria di misura degli aquilotti che passano grazie a  un bel colpo di testa di Kozak (192 centimetri) sul filo del fuorigioco.


Cagliari – Palermo: 3-1. All'ora di pranzo giocano due  formazioni isolane. Quinta vittoria su otto partite per Donadoni che fa  sorridere il presidente Cellino. Il Palermo di Delio Rossi, invece, si  ferma ancora e i tifosi iniziano a essere preoccupati per le possibili  reazioni del vulcanico Zamparini (il possibile sostituto del tecnico dei  rosanero per il prossimo anno dovrebbe essere Giampiero Gasperini con  Rossi che percorrerebbe la strada inversa). Vantaggio di Matri (azione  viziata da un fuorigioco dello stesso attaccante) che torna al gol dopo  un lungo periodo di digiuno. Raddoppio su autogol di Nocerino nel  tentativo di anticipare Acquafresca. Accorcia le distanze e rientra in  partita il Palermo grazie al gol del Flaco Pastore. Pochi minuti dopo  chiude i conti Biondini con un tiro da fuori area.

 

Juventus – Bari: 2-1.
La Juve incerottata la spunta, non senza  difficoltà. Il portiere più forte al mondo torna in campo dal primo  minuto anche in campionato. Vantaggio di capitan Del Piero su punizione  che si infila sotto la traversa dietro la barriera. Pareggio del nuovo  acquisto del Bari Rudolf. Vantaggio dei bianconeri con un missile dal  limite dell'area di Alberto Aquilani. In campo dal primo minuto si è  visto anche l'attaccante primavera Giannetti (in attesa del sicuro  arrivo di Floro Flores per un milione e mezzo). Ancora una volta non  convocato il bomber della primavera Libertazzi che sembra pagare il gol  fallito all'ultimo secondo della partita con il Lech Poznan che ha posto  fine alle ambizioni europee della Juve di Del Neri.

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